Usi e consumi
Utilizziamo solo il 3,5% dell’acqua potabile a nostra disposizione per bere e cucinare, tutto il resto se ne va in docce, lavaggio di bucato e stoviglie, sciacquoni, pulizie varie e, purtroppo, perdite o rubinetti lasciati distrattamente aperti. Se è vero che in Italia il consumo di acqua potabile resta tutto sommato moderato (112 metri cubi/anno per abitante, meno della metà degli Stati Uniti), gran parte di questa risorsa, preziosa e sempre meno rinnovabile, viene impiegata male o sprecata. I recenti allarmi sulla scarsità delle precipitazioni, dovuta ai cambiamenti climatici, non fanno prevedere niente di buono per il futuro: è possibile che la scarsità d’acqua sia una realtà con cui dovremo abituarci a fare i conti. Meglio allora cominciare a mettere subito in pratica alcune buone abitudini: evitare gli sprechi e impiegare al meglio l’acqua che esce dai rubinetti di casa. Per una doccia si consumano da 20 a 80 litri d’acqua. Tra 100 e 150 se ne vanno quando si fa un bagno, mentre una lavatrice ne consuma 60 - 90 e una lavastoviglie 18 - 30. Infine lo scarico del WC ne impiega dai 6 ai 10. Fate i vostri conti e visualizzate il fiume d’acqua che se ne va.
Ecco alcuni consigli per un uso ponderato dell’oro blu.
Lavabiancheria e lavastoviglie
• Scegliete il ciclo “economico” e cercate di riempire completamente la lavatrice: azionando la macchina al massimo carico si possono risparmiare acqua ed energia.
• Un carico completo di stoviglie lavato a macchina richiede un minor consumo d’acqua rispetto allo stesso lavaggio fatto a mano.
• Per lavare i piatti a mano conviene raccogliere la giusta quantità d’acqua nel lavello e lavare con quella. In questo modo si risparmiano alcune migliaia di litri all’anno.
• Fra i diversi modelli in commercio possono esserci differenze notevoli nel consumo di acqua: da 16 a 23 litri a lavaggio per le lavastoviglie e da 43 a oltre 87 litri a lavaggio per le lavabiancheria.
Igiene personale: con intelligenza
• Quando ci laviamo le mani, i denti o facciamo lo shampoo o ci radiamo la barba, teniamo aperto il rubinetto solo per il tempo necessario.
• Preferiamo la doccia al bagno (per immergerci in vasca sono necessari fino a 150 litri di acqua, per una doccia ne basta un terzo).
• Il frangigetto è un miscelatore di acqua che vi consigliamo di applicare ai rubinetti di casa: sfruttando il principio della turbolenza, miscela aria al flusso di acqua, e crea un getto più leggero, ma efficace. Un frangigetto richiede circa 7 litri al minuto per la doccia. Il frangigetto può essere acquistato in un negozio di ferramenta o casalinghi e potete montarlo voi stessi. L’operazione è semplice, il congegno costa poco e in più vi farà risparmiare diverse migliaia di litri di acqua ogni anno.
In giardino
• Il momento migliore per innaffiare le piante non è il pomeriggio, quando la terra è ancora calda e fa evaporare l’acqua, bensì la sera, quando il sole è calato.
• Per terrazzi e giardini scegliete i moderni sistemi di irrigazione a micropioggia programmabili, che possono funzionare anche durante la notte, quando i consumi sono più bassi. Esistono anche gli irrigatori goccia a goccia, che rilasciano l’acqua lentamente senza dispersioni e con un utilizzo ottimale.
• Per le piccole annaffiature (le piante d’appartamento, per esempio) potete sfruttare l’acqua che avete già usato, ad esempio, per lavare frutta e verdura.
• Meglio spazzare i vialetti con una ramazza che usare la canna dell’acqua.
Una manutenzione che non fa acqua
Un rubinetto che gocciola o un WC che perde non vanno trascurati; possono sprecare anche 100 litri d’acqua al giorno. Una corretta manutenzione o, se necessario, una piccola riparazione contribuiranno a farvi risparmiare tanta acqua potabile altrimenti dispersa senza essere utilizzata. Una perdita di 90 gocce al minuto corrisponde a circa 4000 litri/anno. Per controllare, si può leggere il contatore alla sera prima di andare a dormire, non aprire i rubinetti tutta la notte e verificare il contatore il mattino successivo.
Non scaricate la responsabilità
Il 20% dei consumi domestici d’acqua finisce nello scarico del bagno. Ogni volta che lo azioniamo se ne vanno almeno 10 litri d’acqua. Non utilizziamo il WC come un cestino della spazzatura: adottiamo scarichi “intelligenti”, quelli a pulsante il cui flusso si può interrompere o, meglio ancora, quelli a manovella.
Un’auto sulla strada del risparmio
Troppo spesso ci curiamo di una carrozzeria splendente trascurando il seppur minimo rispetto per l’acqua potabile. Pensate che per il lavaggio dell’auto viene utilizzata acqua per circa 30 minuti, con un notevole spreco di circa 150 litri d’acqua. Bisognerebbe ricordarsi di utilizzare sempre un secchio pieno (vale lo stesso esempio fatto per lavare i piatti). Si potranno risparmiare così circa 130 litri di acqua potabile a ogni lavaggio e si eviteranno sprechi inutili.
Ricicliamo l’acqua
• Raccogliete l’acqua piovana con delle bacinelle, potrete usarla per innaffiare le piante successivamente.
• Quando fate scorrere l’acqua in attesa che diventi calda, raccoglietela in una bacinella: potrete usarla per innaffiare, lavare i pavimenti, ecc.
• Quando lavate la frutta e la verdura usate una bacinella e lasciate in ammollo. L’acqua corrente va usata solo per sciacquare. L’acqua che avete raccolto nella bacinella può essere riutilizzata.
