Il Ciclo dell'Acqua
Quella che giunge fino a noi quando apriamo il rubinetto di casa, da dove arriva e che strada percorre? Il ciclo dell’acqua è molto complesso ma si può riassumere schematicamente dicendo che il calore del sole fa evaporare l’acqua di mari, fiumi e laghi e la trasforma in vapore acqueo. Il vapore, a contatto con l’aria fredda in atmosfera, condensa e torna sulla terra come pioggia, neve o grandine. Le precipitazioni, a partire dalla montagna, si riuniscono prima in piccoli solchi, rivi, ruscelli, poi in torrenti e in fiumi; una parte dell’acqua piovana viene utilizzata dalle piante mentre la grande maggioranza viene assorbita dal terreno e va ad alimentare le falde acquifere che si trovano sotto terra. Le falde sono delle raccolte d’acqua che si infiltra tra diversi strati rocciosi del sottosuolo. L’acqua piovana, ma anche fluviale e di ruscellamento, si insinua tra la roccia e la sabbia finché non incontra uno strato impermeabile che non ne permettte il passaggio e la blocca lì, formando appunto la falda. Dal sottosuolo l’acqua può emergere spontaneamente (acque risorgive o fontanili) oppure essere estratta attraverso la trivellazione di pozzi. Questi si dividono in freatici ed artesiani; raggiungendo lo strato impregnato di acqua, la tubatura provoca una depressione che richiama l’acqua. La pressione della falda causa la sua risalita in superficie. Di tutta l’acqua potabile in Italia, l’85% proviene da falda: al nord il 95% delle acque per gli usi civili proviene da falda, mentre al sud si ricorre molto di più ad acqua proveniente da invasi superficiali (15-20%). Nelle falde l’acqua resta più protetta dall’inquinamento rispetto a quanto accade all’acqua dei bacini superficiali: il terreno stesso che le sovrasta le protegge dagli agenti esterni. Non è molto diffuso nel nostro Paese il ricorso alla desalinizzazione di acqua marina per la produzione di acqua potabile; in Spagna, a Cipro e a Malta è abbastanza comune avere acqua desalinizzata.
Durante il suo percorso l’acqua si arricchisce di minerali, ma anche di metalli e altri elementi. La legge pone limiti severi alle sostanze potenzialmente pericolose.
