Fonte di vita, bene sprecato nei paesi ricchi, scarso e spesso
inquinato in quelli poveri. È tra le risorse che hanno più bisogno
di valorizzazione a livello mondiale.
Una risorsa da proteggere
Si stima che sulla Terra vi siano circa 35
milioni di metri cubi d’acqua dolce. Di questi, però, ben 24 si
trovano sotto forma di ghiacciai e nevi perenni e non sono perciò
fruibili. Ne restano 11 milioni di metri cubi. Troppo pochi. E
nonostante l’importanza di una risorsa così essenziale alla vita,
l’acqua continua a essere sprecata e degradata in tutto il mondo,
nelle aree urbane e nelle zone rurali. Il 18% della popolazione
mondiale non ha accesso all’acqua potabile e il 40% non può contare
sui basilari impianti sanitari. Ogni giorno, circa 6000 persone,
per la maggior parte bambini, muoiono per cause legate all’acqua
(la sua assenza o la carenza di igiene). Per questo il periodo
2005-2014 è stato denominato delle Nazioni Unite decennio
internazionale per l’azione “Water for Life”. L’obiettivo è avere
azioni maggiormente concertate a livello mondiale al fine di
portare i servizi idrici di base e acqua potabile sicura a sempre
più persone. L’invito finale è a riconoscere il valore culturale,
ambientale ed economico dell’acqua pulita, a distribuirla in
maniera più equa e ad aumentarne l’efficienza d’uso, specialmente
in agricoltura. Un sito Internet (www.un.org/waterforlifedecade),
costantemente aggiornato, raccoglie spunti, notizie e tutto il
senso dell’iniziativa, dettagliandone il raggio d’azione: scarsità
d’acqua, prevenzione delle calamità, inquinamento, contese
transfrontaliere, gestione integrata delle risorse idriche e
l’Africa come continente nel quale le azioni positive per aumentare
l’accesso all’acqua e migliorarne la qualità sono da considerarsi
prioritarie. Perfino in Italia, paese tecnologicamente evoluto, la
mancanza d’acqua rappresenta spesso un problema. Che i cambiamenti
climatici cui stiamo assistendo in questi ultimi anni non fanno che
aggravare. I millimetri di pioggia caduti sul nostro paese sono di
anno in anno sempre meno e contemporaneamente sono in aumento gli
“eventi estremi”, piogge molto intense e di breve durata che il
suolo non riesce a immagazzinare. È chiaro, quindi, che quello
della scarsità d’acqua è un problema con cui è meglio prepararsi a
fare i conti. È perciò ora più che mai importante imparare a
conoscere l’acqua, il suo percorso, le sue caratteristiche
salienti, il livello di sicurezza che dobbiamo aspettarci e che
cosa fanno le leggi italiane per tutelarne la salubrità.